Spritz Veneziano cocktail

Ricetta originale dello Spritz Veneziano con Aperol, Select o Bitter e Prosecco

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[Immagine: Spritz Veneziano]

Introduzione

Lo Spritz Veneziano è molto più di un semplice cocktail: è un rituale, un simbolo di convivialità che da oltre un secolo accompagna il tramonto nelle piazze e nei bacari del Veneto. Con il suo colore arancione vibrante, il profumo agrumato e le bollicine vivaci del Prosecco, questo aperitivo incarna perfettamente lo spirito dell'arte del bere all'italiana. Ordinare uno Spritz in un campo veneziano, con la luce dorata che si riflette sui canali, è un'esperienza che va ben oltre il gusto: è un momento di pura cultura italiana.

Negli ultimi vent'anni, lo Spritz Veneziano ha conquistato il mondo intero, dai rooftop bar di New York alle terrazze di Tokyo, diventando uno dei cocktail più ordinati e riconosciuti a livello internazionale. La sua semplicità nella preparazione, unita alla straordinaria armonia tra amaro, dolce e frizzante, lo rende un drink perfetto per ogni occasione. Non a caso l'International Bartenders Association lo ha inserito nella prestigiosa lista dei cocktail ufficiali, nella categoria New Era Drinks, consacrandolo come un classico moderno della mixology contemporanea.

Ingredienti

  • 6 cl di Prosecco: preferibilmente un Prosecco DOC extra dry, che apporta freschezza, bollicine eleganti e una leggera nota fruttata. È la base spumeggiante che dà struttura al cocktail.
  • 4 cl di Aperol, Select o Bitter: l'Aperol conferisce il classico gusto dolce-amaro con note di arancia e rabarbaro; il Select, più tradizionale a Venezia, offre un profilo più erbaceo e intenso; il Bitter (come Campari) regala una versione più decisa e asciutta. La scelta dell'amaro definisce il carattere dello Spritz.
  • Una spruzzata di Soda (Seltz): una piccola aggiunta di acqua di seltz che allunga il drink, ne alleggerisce la struttura e aggiunge ulteriore effervescenza. Non esagerare: bastano circa 2 cl.
  • Ghiaccio a cubetti: abbondante, per mantenere il cocktail fresco e piacevolmente freddo durante tutta la degustazione.
  • 1 fetta di arancia: la guarnizione classica che completa il cocktail con un tocco di colore e un leggero aroma agrumato. Nella versione veneziana con Select, si aggiunge tradizionalmente anche un'oliva verde.

Preparazione

  1. Raffredda il bicchiere: utilizza un calice ampio da vino oppure il classico bicchiere old fashioned. Riempilo generosamente con cubetti di ghiaccio fresco e lascialo raffreddare per qualche istante.
  2. Versa il Prosecco: aggiungi per primo 6 cl di Prosecco DOC ben freddo direttamente sul ghiaccio. Versalo delicatamente lungo il bordo del bicchiere per preservare al massimo le bollicine.
  3. Aggiungi l'amaro: versa con cura 4 cl di Aperol, Select o Bitter sopra il Prosecco. Osserva il bellissimo effetto cromatico mentre il liquore si fonde lentamente con le bollicine, creando sfumature che vanno dall'arancione intenso al rosso ambrato.
  4. Completa con il Soda: aggiungi una leggera spruzzata di soda o acqua di seltz per donare ulteriore leggerezza e vivacità al cocktail. Non eccedere nella quantità per non diluire troppo i sapori.
  5. Mescola delicatamente: con un cucchiaio da bar o un bastoncino lungo, dai una mescolata molto leggera dal basso verso l'alto per amalgamare gli ingredienti senza disperdere l'effervescenza.
  6. Guarnisci e servi: completa il cocktail con una bella fetta di arancia appoggiata sul bordo del bicchiere. Se hai scelto il Select, aggiungi un'oliva verde infilzata su uno stecchino, come vuole la tradizione veneziana. Servi immediatamente con un sorriso.

Storia e curiosità

Le origini dello Spritz risalgono all'Ottocento, durante il periodo della dominazione asburgica nel Veneto e nel Friuli. I soldati e i mercanti austriaci, poco avvezzi ai vini italiani dal gusto robusto e dalla gradazione sostenuta, presero l'abitudine di chiedere agli osti di "spruzzare" (in tedesco "spritzen") un po' d'acqua o di seltz nel loro bicchiere di vino per renderlo più leggero e beverino. Nacque così lo "Spritz" nella sua forma più primitiva: semplicemente vino bianco fermo allungato con acqua frizzante.

La vera trasformazione avvenne tra gli anni Venti e Cinquanta del Novecento, quando i baristi veneti iniziarono ad arricchire la ricetta con liquori amari locali. A Venezia si affermò il Select, un bitter dal gusto complesso creato dai fratelli Pilla nel 1920, che divenne l'ingrediente d'elezione nei bacari della laguna. A Padova e nel resto del Veneto si diffuse l'Aperol, nato a Padova nel 1919 e caratterizzato da un profilo più dolce e accessibile. Questa evoluzione trasformò un semplice vino allungato in un vero e proprio cocktail da aperitivo con una personalità unica e inconfondibile.

La consacrazione mondiale dello Spritz Veneziano è arrivata nei primi anni Duemila, grazie a campagne di marketing internazionali e alla crescente passione globale per l'aperitivo italiano. Nel 2011, l'IBA ha ufficialmente codificato la ricetta nella lista dei cocktail internazionali, inserendolo nella categoria New Era Drinks. Oggi lo Spritz è il terzo cocktail più venduto al mondo e il suo iconico colore arancione è diventato sinonimo di dolce vita, socialità e stile italiano. Una curiosità: a Venezia i puristi insistono che il vero Spritz debba essere preparato con il Select e mai con l'Aperol, considerato un'alternativa per turisti. La disputa tra Aperol e Select resta uno dei dibattiti più accesi nei bacari veneziani.

Categoria: New Era Drinks (Nuove Tendenze)

La categoria New Era Drinks dell'International Bartenders Association raccoglie quei cocktail che, pur avendo spesso radici storiche profonde, hanno conosciuto una riscoperta e una diffusione globale in epoca recente, diventando protagonisti della mixology contemporanea. Sono drink che hanno saputo reinventarsi e conquistare una nuova generazione di appassionati. Lo Spritz Veneziano è un perfetto rappresentante di questa categoria: nato come semplice usanza ottocentesca, si è evoluto in un cocktail codificato e riconosciuto a livello mondiale, capace di coniugare tradizione italiana e tendenze moderne. La sua presenza nella lista IBA certifica il suo status di classico contemporaneo, un ponte tra la cultura dell'aperitivo veneto e il gusto internazionale.

Varianti e consigli del barman

Spritz al Select (lo Spritz Veneziano autentico): se vuoi provare lo Spritz come lo bevono i veneziani doc, sostituisci l'Aperol con il Select. Otterrai un drink più amaro, erbaceo e complesso, con una profondità di gusto sorprendente. Non dimenticare l'oliva verde nel bicchiere: non è solo decorazione, ma un elemento di gusto che i veneziani considerano imprescindibile.

Spritz al Campari (Spritz Bitter): per chi ama i sapori decisi, la versione con Campari al posto dell'Aperol regala uno Spritz più secco, amaro e sofisticato, con intense note di chinino e erbe aromatiche. È la variante preferita da chi trova l'Aperol troppo dolce e cerca un aperitivo dal carattere più forte e asciutto.

Spritz al Cynar o al Hugo: per un twist creativo, prova a sostituire l'amaro con il Cynar per ottenere una versione dal gusto terroso e vegetale con note di carciofo. In alternativa, il celebre Hugo sostituisce l'amaro con sciroppo di fiori di sambuco e foglie di menta, creando una variante fresca, floreale e profumata, molto amata in Alto Adige e in Austria.

Consigli pratici del barman: utilizza sempre Prosecco ben freddo (6-8°C) e ghiaccio abbondante per garantire la temperatura ideale. Non agitare mai lo Spritz con forza: le bollicine sono il cuore del cocktail e vanno preservate con delicatezza. Per un risultato ottimale, rispetta l'ordine di versata classico (Prosecco, amaro, soda) che permette ai colori di stratificarsi in modo affascinante. Infine, servi lo Spritz sempre appena preparato: è un drink da bere fresco e vivace, che perde il suo fascino se lasciato riposare troppo a lungo. Il bicchiere ideale è un calice da vino ampio, che permette di apprezzare al meglio i profumi e il gioco delle bollicine.

Materiali e strumenti
  • 6 cl di Prosecco
  • 4 cl di Aperol (oppure Select o Bitter)
  • Una spruzzata di Soda (Seltz)
  • Ghiaccio a cubetti
  • 1 fetta di arancia come guarnizione
  • 1 oliva verde (nella tradizione veneta con Select)
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