Margarita cocktail

Ricetta originale del Margarita: il cocktail con tequila più amato al mondo

[Immagine: Margarita]

Introduzione

Il Margarita è senza dubbio il cocktail a base di tequila più iconico e celebrato al mondo. Con il suo equilibrio perfetto tra la forza decisa della tequila, la dolcezza avvolgente del triple sec e la freschezza vibrante del succo di lime, questo drink rappresenta l'essenza stessa della mixology messicana e internazionale. Servito nella caratteristica coppa con il bordo di sale, il Margarita è un'esperienza sensoriale completa che conquista al primo sorso.

Che lo si gusti in una calda serata estiva sulla spiaggia o come aperitivo raffinato in un cocktail bar di città, il Margarita non delude mai. La sua versatilità lo rende adatto a mille occasioni: elegante nella sua versione classica, divertente nelle sue innumerevoli varianti alla frutta, sempre capace di regalare un momento di puro piacere. Non è un caso che da decenni occupi stabilmente le prime posizioni nelle classifiche dei cocktail più ordinati al mondo, amato tanto dai neofiti quanto dagli intenditori più esigenti.

Ingredienti

  • 50 ml di Tequila 100% agave — Preferibilmente una tequila reposado o blanco di qualità. La tequila è l'anima del cocktail: sceglietene una prodotta con 100% agave blu per ottenere un risultato superiore, con note erbacee e leggermente pungenti che definiscono il carattere del drink.
  • 20 ml di Triple Sec — Un liquore all'arancia che apporta dolcezza e complessità aromatica. Il Cointreau è la scelta classica dei bartender professionisti per la sua pulizia e intensità, ma anche un buon Grand Marnier può regalare sfumature interessanti con le sue note di cognac.
  • 15 ml di Succo di lime fresco — Spremuto al momento, mai da bottiglia. Il lime fresco è fondamentale per garantire quella nota acida e brillante che bilancia la dolcezza del triple sec e la potenza della tequila. Un lime di qualità fa la differenza tra un Margarita buono e uno straordinario.
  • Sale grosso per il bordo — Tradizionalmente si utilizza sale marino grosso o fiocchi di sale per creare la classica crosta salata sul bordo del bicchiere, che aggiunge una dimensione gustativa in più ad ogni sorso.
  • Ghiaccio — Cubetti di ghiaccio per lo shaker e, se si preferisce la versione on the rocks, anche per il bicchiere di servizio.

Preparazione

  1. Preparare il bordo di sale: Passate uno spicchio di lime lungo il bordo esterno della coppa margarita o del bicchiere old fashioned. Capovolgete delicatamente il bicchiere su un piattino con sale grosso, ruotandolo per creare una crosta uniforme. Fate attenzione a salare solo il bordo esterno, così chi beve potrà scegliere se assaporare il sale o meno ad ogni sorso.
  2. Raffreddare lo shaker: Riempite il vostro shaker con abbondante ghiaccio fresco. Uno shaker ben freddo garantirà una diluizione ottimale e una temperatura perfetta del cocktail finale.
  3. Versare gli ingredienti: Aggiungete nello shaker 50 ml di tequila, 20 ml di triple sec e 15 ml di succo di lime appena spremuto. L'ordine degli ingredienti non influisce sul risultato, ma i bartender esperti versano per ultimo il succo di lime per assicurarsi della sua freschezza.
  4. Shakerare con energia: Chiudete lo shaker e agitate vigorosamente per 12-15 secondi. Lo shaking deve essere deciso e ritmico: dovete sentire il ghiaccio che si frantuma leggermente e lo shaker che diventa gelido nelle vostre mani. Questo passaggio è cruciale per amalgamare gli ingredienti, raffreddarli e ottenere la giusta diluizione.
  5. Filtrare e servire: Utilizzando lo strainer, versate il cocktail nel bicchiere preparato con il bordo di sale, filtrando il ghiaccio. Se preferite la versione on the rocks, versate su ghiaccio fresco in un bicchiere old fashioned. Guarnite con una rondella di lime o uno spicchio sul bordo del bicchiere.
  6. Servire immediatamente: Il Margarita va gustato subito, quando è ancora gelido e perfettamente bilanciato. Presentatelo con una cannuccia corta o un piccolo stirrer per chi desidera mescolare ulteriormente.

Storia e curiosità

Le origini del Margarita sono avvolte nel mistero e nel fascino, con almeno una mezza dozzina di storie che si contendono la paternità di questo leggendario cocktail. La versione più romantica e accreditata racconta che nel 1948, nella città di Acapulco, il bartender italiano Carlos "Danny" Herrera creò il drink per Marjorie King, una showgirl americana che era allergica a tutti i superalcolici tranne la tequila ma non riusciva a berla liscia. Herrera combinò la tequila con lime e triple sec, aggiungendo il tocco geniale del bordo di sale, e battezzò la creazione con la versione spagnola del nome della donna: Margarita.

Un'altra storia popolare attribuisce l'invenzione a Margaret Sames, una socialite texana che nel 1948, durante una festa nella sua villa di Acapulco, improvvisò questo cocktail per i suoi ospiti, tra cui figurava il futuro proprietario dell'Hotel Hilton. La Sames ha sempre rivendicato con orgoglio questa paternità fino alla sua morte nel 2009. C'è poi chi sostiene che il Margarita non sia altro che l'evoluzione naturale della Daisy, un cocktail popolare negli anni '30 composto da liquore, succo di agrumi e un tocco dolce — e curiosamente "margarita" in spagnolo significa proprio "margherita", ovvero "daisy" in inglese.

Indipendentemente dalle sue vere origini, il Margarita ha conquistato gli Stati Uniti e poi il mondo intero a partire dagli anni '50 e '60, diventando il simbolo della cultura cocktail messicana. Nel 1971, grazie all'invenzione della frozen margarita machine da parte di Mariano Martinez a Dallas, il drink conobbe una seconda giovinezza nella sua versione ghiacciata, diventando il cocktail per eccellenza delle feste e dei locali sulla spiaggia. Oggi il Margarita è celebrato persino con una giornata dedicata, il National Margarita Day che si festeggia il 22 febbraio negli Stati Uniti.

Categoria: Contemporary Classics (Classici Contemporanei)

Il Margarita è ufficialmente classificato dall'IBA (International Bartenders Association) nella categoria dei Contemporary Classics, ovvero i Classici Contemporanei. Questa categoria raccoglie quei cocktail che, pur non appartenendo alla tradizione più antica della mixology ottocentesca, si sono affermati con tale forza e diffusione nel corso del Novecento da diventare punti di riferimento imprescindibili per ogni bartender professionista. I Contemporary Classics dell'IBA rappresentano drink la cui ricetta è codificata e riconosciuta a livello internazionale, garantendo uno standard qualitativo uniforme in ogni bar del mondo. Il Margarita, con la sua combinazione perfetta di tre soli ingredienti e la sua capacità di attraversare mode e decenni senza perdere un grammo di fascino, incarna alla perfezione lo spirito di questa categoria: un cocktail moderno che ha già conquistato lo status di classico immortale.

Varianti e consigli del barman

Frozen Margarita: La variante più popolare in assoluto. Si prepara frullando tutti gli ingredienti con abbondante ghiaccio tritato nel blender fino a ottenere una consistenza cremosa e granulosa, simile a una granita. Perfetta per le giornate più calde, la frozen margarita può essere arricchita con frutta fresca come fragole, mango o frutto della passione per creare versioni colorate e tropicali che non perdono mai il loro appeal.

Tommy's Margarita: Creata da Julio Bermejo al Tommy's Mexican Restaurant di San Francisco, questa variante sostituisce il triple sec con sciroppo di agave, esaltando il carattere puro della tequila. La ricetta prevede 60 ml di tequila 100% agave, 30 ml di succo di lime e 15 ml di sciroppo di agave. È la versione preferita dai puristi e dagli amanti della tequila, poiché elimina il liquore all'arancia lasciando che l'agave sia la vera protagonista del drink.

Spicy Margarita: Una variante dal carattere audace che sta conquistando i cocktail bar di tutto il mondo. Si realizza aggiungendo fette di peperoncino jalapeño fresco direttamente nello shaker o utilizzando una tequila precedentemente infusa con peperoncino. Il contrasto tra il piccante del jalapeño, l'acidità del lime e la sapidità del sale crea un'esperienza gustativa indimenticabile e sorprendente.

Consigli pratici del barman: Non sottovalutate mai la qualità della tequila: un prodotto 100% agave farà una differenza enorme rispetto a un mixto economico. Spremete sempre il lime al momento e non cedete alla tentazione del succo in bottiglia, che risulta amaro e piatto. Per il bordo di sale, provate a miscelare il sale con la scorza di lime grattugiata per un tocco aromatico in più. Infine, se volete stupire i vostri ospiti, provate a sostituire il sale con una miscela di sale e tajín, la spezia messicana a base di peperoncino e lime che regala un twist piccante e autentico al vostro Margarita perfetto.

Materiali e strumenti
  • 50 ml Tequila 100% agave
  • 20 ml Triple Sec
  • 15 ml Succo di lime fresco
  • Sale grosso per il bordo del bicchiere
  • Ghiaccio
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